Le persone anziane evitano le cadute all'aperto in autunno soprattutto grazie a tre accorgimenti: calzature antiscivolo con suola scolpita, spostamenti alla luce del giorno invece che al crepuscolo, ed evitare consapevolmente foglie bagnate, muschio e tratti non illuminati. Un pulsante di emergenza mobile garantisce inoltre che, dopo una caduta all'aperto, qualcuno sia raggiungibile rapidamente.
Perché il rischio di cadute all'aperto aumenta quando le giornate si accorciano?
Il rischio di cadute all'aperto aumenta in autunno perché tre fattori si presentano contemporaneamente: meno luce naturale, umidità più frequente e un fondo stradale che cambia rapidamente. Le foglie bagnate sui marciapiedi sono scivolose quasi quanto il ghiaccio, ma si notano molto meno. Chi cammina al crepuscolo riconosce cordoli, radici e dislivelli molto più tardi rispetto a quanto avviene alla luce del giorno.
A tutto questo si aggiunge un cambiamento legato all'età: con gli anni l'occhio umano ha bisogno di più tempo per adattarsi alle variazioni di luce. Il passaggio da una strada illuminata a un vialetto buio di un parco è quindi più impegnativo per le persone anziane che per quelle giovani.
- Le foglie bagnate formano sull'asfalto e sul selciato una pellicola liscia che riduce sensibilmente l'aderenza della suola.
- Il muschio e le alghe su percorsi ombreggiati, gradini e scale che scendono verso le cantine restano scivolosi anche quando il resto dell'ambiente si è già asciugato.
- Il buio anticipato accorcia la fascia oraria in cui passeggiate, spesa e visite mediche sono possibili con una buona illuminazione naturale.
- La pioggia e il vento spostano l'attenzione sull'ombrello e sul cappuccio invece che sul percorso davanti ai piedi.
Che cosa significa prevenzione delle cadute all'aperto?
La prevenzione delle cadute all'aperto è la somma di tutte le misure che rendono meno probabile una caduta lungo i percorsi fuori dalla propria abitazione e che ne limitano le conseguenze. Questa prevenzione delle cadute comprende tre livelli: la sicurezza fisica della persona che cammina, l'attrezzatura con cui si sposta e la rapidità con cui, dopo una caduta, è possibile ricevere aiuto.
La differenza rispetto alla prevenzione delle cadute dentro casa è decisiva. Nella propria abitazione si possono togliere i tappeti, sistemare i cavi e montare maniglioni di sostegno, perché l'ambiente è modificabile. All'aperto il marciapiede resta com'è. Chi desidera muoversi con più sicurezza fuori casa non cambia quindi l'ambiente, ma la propria attrezzatura, la pianificazione del percorso e la reperibilità in caso di emergenza.
Quali calzature e quale attrezzatura rendono più sicuri i percorsi autunnali?
I percorsi autunnali diventano più sicuri soprattutto grazie a scarpe con suola scolpita e aderente, con un buon sostegno del tallone e una suola piatta. A questo si aggiungono abiti chiari e ben visibili e una fonte di luce propria che illumini il terreno davanti ai piedi. Queste misure hanno effetto immediato e costano poco.
- Le scarpe con suola profondamente scolpita e contrafforte rigido al tallone offrono molta più tenuta sulle foglie bagnate rispetto alle suole di cuoio lisce o alle pantofole aperte dietro.
- Una piccola torcia elettrica o una lampada frontale illumina il terreno, mentre i lampioni stradali illuminano soprattutto la carreggiata.
- Le strisce riflettenti su giacca, borsa o bastone da passeggio rendono le persone anziane visibili prima ad automobilisti e ciclisti.
- Un bastone da passeggio con puntale in gomma integro fa presa sul fondo bagnato, mentre un puntale consumato scivola via.
- Uno zaino al posto della borsa a mano lascia libere entrambe le mani, così un corrimano o una ringhiera restano afferrabili in caso di bisogno.
Come si pianifica un percorso sicuro in autunno?
Un percorso autunnale diventa più sicuro se viene pensato brevemente prima di uscire: orario, itinerario e ritorno. La decisione più importante riguarda l'orario, perché un'uscita che inizia e finisce alla luce del giorno è nettamente più sicura della stessa uscita fatta due ore più tardi.
- Collochi le commissioni nelle ore centrali e luminose della giornata invece che nel tardo pomeriggio, perché in autunno il buio arriva sensibilmente prima.
- Scelga percorsi illuminati e con fondo stabile, anche se la deviazione richiede qualche minuto in più.
- Controlli le previsioni meteo prima di uscire, perché strade bagnate e vento forte richiedono calzature diverse e un passo più prudente.
- Comunichi brevemente a una persona di fiducia dove sta andando e a che ora conta di rientrare.
- Porti il telefono cellulare e il pulsante di emergenza indosso, non in una borsa che durante una caduta finisce lontano dalle mani.
Che cosa aiuta se all'aperto succede comunque qualcosa?
Quando all'aperto succede qualcosa, conta soprattutto la rapidità con cui qualcuno viene a sapere dove si trova la persona caduta. Una caduta nel proprio soggiorno viene spesso notata da una visita o dal servizio di assistenza domiciliare. Una caduta su una strada di campagna ai margini del paese può invece restare inosservata per ore, e con il freddo e l'umidità questo è pericoloso.
Proprio in questo punto un pulsante di emergenza mobile si distingue da un classico impianto di chiamata di emergenza domiciliare. Un impianto di chiamata di emergenza domiciliare funziona dentro casa. Un pulsante di emergenza mobile si porta indosso e funziona anche là dove le persone anziane in autunno cadono davvero: lungo la strada per il panificio, in giardino, al cimitero o alla fermata dell'autobus.
Con NOA l'allarme arriva prima di tutto alla famiglia e alle persone di fiducia registrate. Questa scelta è voluta: in molti casi la figlia, il figlio o il vicino di casa arrivano sul posto prima di qualsiasi centrale e sanno inoltre di che cosa la persona coinvolta ha bisogno. Se nessuno di questa cerchia risponde, subentra la centrale operativa di emergenza attiva 24 ore su 24 e avvia i passi successivi. I due livelli vanno insieme: prima i familiari, poi la centrale operativa come affidabile seconda linea.
Domande frequenti
Da quale età le persone anziane non dovrebbero più passeggiare da sole in autunno?
Non esiste un limite di età fisso. È determinante se il percorso viene affrontato in sicurezza: chi si sente insicuro, inciampa più spesso o si stanca dopo un breve tratto dovrebbe scegliere giri più corti oppure cercare compagnia. Passeggiare resta importante, perché il movimento rafforza la muscolatura e l'equilibrio e riduce il rischio di cadute nel lungo periodo.
I bastoni da passeggio o quelli da nordic walking aiutano contro le cadute in autunno?
I bastoni aumentano la superficie di appoggio e danno sostegno aggiuntivo su terreni irregolari o scivolosi. Sono importanti i puntali in gomma integri e una lunghezza adeguata. Chi non ha mai usato i bastoni dovrebbe esercitarsi prima su terreno piano e asciutto, perché i bastoni usati in modo scorretto possono diventare essi stessi un ostacolo.
Un pulsante di emergenza mobile funziona anche fuori dai centri abitati?
Un pulsante di emergenza mobile ha bisogno di copertura di rete mobile. Nelle zone abitate dell'Europa la copertura è di norma buona, mentre in valli profonde, boschi fitti e singole aree rurali può presentare lacune. Per i percorsi usati regolarmente conviene provare con calma la ricezione una volta, invece di darla per scontata nel momento critico.
Che cosa fare se un familiare anziano rifiuta ogni misura di prudenza?
La pressione genera di solito resistenza. È più utile iniziare con una misura piccola e non discutibile, per esempio con scarpe nuove dalla suola scolpita, e parlare del vantaggio concreto invece che dell'età. Molte persone anziane accettano più facilmente la tecnologia per la sicurezza quando viene descritta come uno strumento di autonomia.
NOA non è un dispositivo medico e non sostituisce l'assistenza medica o infermieristica. In caso di cadute frequenti, vertigini o persistente insicurezza nel camminare, si rivolga per favore a personale medico qualificato.